Studenti Disperandi

Tra mense, caruggi e Deffe

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 Ma voi non avete fame? 

Eccovi tutto quello che c’è da sapere per pranzare usufruendo dei servizi dell’Università oppure se avete voglia, tempo e palanche troverete anche consigli su ristoranti/ posti d’asporto e panifici. Per gli studenti dell’Università di Genova (per parlare in modo spiccio la nostra UniGe) il servizio della mensa universitaria è gestito dall’agenzia regionale ALiSEO. Non esistono veri buoni pasto ma si paga il pasto direttamente in mensa a un prezzo agevolato, in base alla situazione economica (ISEE) o alla borsa di studio. 

E quindi? 

Nel caso l’ISEE sia di fascia bassa il prezzo per pasto sarebbe di all’incirca 3 € al pasto, quindi se consideriamo un uso della mensa per 5 giorni alla settimana per una media di 20 giorni viene fuori un totale di €60 al mese. 

Casomai l’ISEE sia di fascia media invece il prezzo sale a €4,5 e considerando gli stessi parametri dei 5 pasti e dei 20 giorni il totale al mese viene di €90. 

Se mai invece foste senza agevolazioni il vostro pranzo costerà sui 6€ per un totale di €120 al mese. 

Per quanto riguarda il borsista ALiSEO invece ci sono delle piccole varianti, di solito infatti per venire incontro alle ragazze e ai ragazzi il primo pasto della giornata è gratis mentre il secondo costa all’incirca €2-2.50 e quindi il totale del mese oscilla tra i €20 e i €40 

Ma cos’è l’ISEE?L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un indicatore economico che lo Stato usa per avere una panoramica sulla situazione finanziaria dei vari nuclei famigliari e capire chi ha diritto alle agevolazioni economiche come ad esempio le borse di studio, tasse universitarie ridotte, le mense universitarie a prezzi agevolati e tanto altro. 

Come si fa ad ottenere le scontistiche citate sopra? 

Per prima cosa bisogna fare l’ISEEU ovvero l’ISEE per le prestazioni universitarie tramite CAF (un ufficio che aiuta con le pratiche fiscali e amministrative) e il sito INPS, questo serve per calcolare la fascia mensa ovvero la categoria di prezzo che determina quanto pagherete alla mensa universitaria. Dopodichè bisogna andare sul sito ALiSEO nella sezione borsa di studio e servizi ristorazione e inserire la domanda. Una volta che questa sarà accettata il vostro numero matricola verrà collegato alla mensa e ogni volta che andrete a mangiare il sistema applicherà automaticamente la tariffa che vi spetta. 

Uno strumento molto utile per avere sotto mano questo mondo è l’app Aliseo Ristorazione tramite la quale potrete vedere i menù del giorno e controllare i vari pasti disponibili. 

Abbiamo parlato tanto di mense ma dove si trovano? 

Le principali mense per studenti sono quattro e si trovano in Corso Gastaldi (vicino ad Albaro quindi comodo per le facoltà di Ingegneria e Medicina), è una delle più grandi e anche i menù sono superiori rispetto alla media; in zona Darsena (ottima posizione per Economia, Lingue, Lettere, Giurisprudenza, Scienze Politiche) con un ambiente moderno, la sua posizione centrale la rende molto comoda ma allo stesso tempo è sempre molto affollata e la qualità dle cibo è un po’ altalenante; dalla Casa dello Studente in Via Asiago un po’ decentrata quindi è più scomoda da raggiungere ma al contempo ci sono molte meno file, i menù sono semplici e gli ambienti tranquilli; l’ultima mensa si trova all’interno del Campus universitario di Savona molto comodo quindi perchè non bisogna uscire fuori dall’università per mangiare e quindi se il tempo per la pausa pranzo è breve è ottima, la qualità del cibo è considerata tra il discreto e il buono. In tutte e quattro le mense vengono seguite linee nutrizionali e i menù variano a seconda del giorno e seguono le stagioni. Si può far richiesta di piatti per diete specifiche come vegetariani, vegani o senza glutine e lattosio. Ogni pasto include: un primo che può essere pasta, riso o minestra, un secondo, pane, frutta o dessert e acqua. Le mense però non si limitano a essere solo un luogo in cui si mangia, anzi, spesso diventano uno dei principali luoghi di socialità delle studentesse e degli studenti grazie ai tavoli condivisi e agli orari comuni in cui si pranza e cena. Bene, adesso che sapete in che mense andare e come queste funzionano parliamo di dove andare a mangiare se avete voglia di spendere palanche (ma non troppe!). 

Fortunatamente Genova e il suo street food, i forni e le piccole trattorie permettono di mangiare bene senza spendere un occhio della testa. 

Nel centro storico, zona Darsena, Via Balbi e zona centro ad esempio c’è l’Antica friggitoria Carega (panissa, cuculli), Ugo take away (trofie al pesto e pansoti al sugo di noci), Mithos Cucina greca (per una pita al volo), Jaa Nu’ rosticceria vegana, Raviol House, Trattoria da Maria una piccola trattoria familiare dove il menù cambia ogni giorno e spesso con dieci euro si porta a casa un pranzo completo, Antico Forno della Casana e Tamashi Ramen. 

In zona Albaro, Corso Gastaldi e Foce invece consigliamo Farinata Santa Zita, il Forno di Albaro, bar Basilico, Focaccia e…, La Muraglia ristorante cinese. 

Alla fine, la vita universitaria si può riassumere in: lezioni, lamentarsi del troppo sonno… e capire cosa mangiare a pranzo senza spendere tutti soldi del mese. Le mense universitarie, i forni sotto l’uni e la caccia al bar con il caffè più economico diventano parte di una routine quasi piacevole. E così tra una trofia e un caffè preso di corsa prima dell’inizio delle lezioni, la pausa pranzo diventa parte della storia personale di tutti noi. Magari non sarà l’alta cucina che vediamo a Masterchef, ma di sicuro è pieno di risate, momenti condivisi e genuini.